Esecuzioni in pubblico: le normative generali

Per chi vuole iniziare un’attività di musicista o di intrattenitore è necessario conoscere le normative che regolano le esecuzioni in pubblico. Ci sono infatti degli obblighi che riguardano non solo la parte musicale, che abbiamo già trattato nei precedenti articoli, ma anche il locale che ospita la serata e il musicista effettua la performance.

Intrattenimento live

Una serata di piano bar live in un pub.

 

Prima di tutto dobbiamo definire in maniera adeguata l’esecuzione musicale in pubblico: questi eventi vengono definiti più specificatamente concertini o piano bar. Per rientrare in questa definizione occorre che la serata musicale avvenga in un locale pubblico con lo scopo di intrattenerne i clienti, ed inoltre rispettare qualche condizione:

  • l’attività del locale deve rimanere quella originaria, ovvero se è un ristorante non può diventare discoteca;
  • l’esercente abbia il certificato SIAE;
  • durante la serata i prezzi non vengono aumentati;
  • non vi siano particolari scenografie;
  • non venga modificato l’impianto elettrico;
  • non vengano superati gli 80db di volume sonoro;
  • la serata si svolgerà per un massimo di 2 giorni alla settimana e 4 ore di durata;
  • l’orario massimo potrà essere dalle 10 alle 23 (da domenica a giovedì) e dalle 10 alle 24 (venerdì e sabato).

Un’altra definizione che vogliamo analizzare è quella che la SIAE attribuisce alle esecuzioni musicali dal vivo e non. A tale proposito, in una sua recente circolare la SIAE sancisce che “costituisce musica dal vivo l’effettiva esecuzione con strumenti di qualsiasi genere, senza l’utilizzazione di supporti preregistrati e campionati”. Sono escluse quindi le basi musicali e in maniera chiara e indiscutibile la SIAE esclude il Karaoke dalle esecuzioni musicali dal vivo. In ogni caso anche una serata di Karaoke rientra in una forma di spettacolo o intrattenimento, ove vengono riprodotte opere musicali protette dalla legge sul diritto d’autore. Per le opere musicali che sono affidate alla amministrazione della SIAE, è la stessa società che si occupa di rilasciare i permessi e le licenze alla pubblica esecuzione, per conto e nell’interesse del titolare dei diritti.

A questo scopo la SIAE ha prodotto un documento chiamato “Programma Musicale” o Borderò. Tale documento deve essere compilato prima o dopo l’esecuzione  dal musicista o dal deejay che eseguirà la serata musicale. Il Borderò dovrà poi essere consegnato all’ufficio SIAE incaricato alla riscossione dei diritti.

Nel prossimo articolo vedremo come si compila il Borderò della SIAE.

5 commenti

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  • Quali sono quindi le differenze di trattamento fiscale e di diritto d’autore tra chi esegue musica dal vivo solo con strumenti e chi utilizza anche basi pre-registrate?

  • Piena solidarietá ai giusti controlli per la difesa dei diritti d’autore. Tuttavia a mio avviso bisognerebbe distinguere tra chi usa le basi musicali per piena incapacitá e mancanza totale di cognizioni musicali.e i musicisti e cantanti che pur sapendo suonare a volte sono costretti all’uall’uso di supporti per ragioni di spazio nei locaĺi o per ragioni di poca disponibilitá economica dei gestori dei locallocali, perchè mi sembra giusto che i musicisti debbano essere pagati,ma secondo me chi suona e canta dal vivo sulle basi deve essere considerato un’artista e non un dj e quindi merita che la sua esecuzione Sia considerata dal vivo e non di essere bollato come un ciarlatano.

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