Cenni generali sul diritto d’autore

Cercheremo di trattare questo spinoso argomento usando parole semplici e spiegando i concetti dal punto di vista “pratico”, senza usare un linguaggio troppo tecnico.

Non è infatti facile trattare l’argomento del diritto d’autore: spesso anche gli esperti del settore, come avvocati e persino giudici, non conoscono approfonditamente questa materia, oggi ulteriormente contaminata dalle nuove tecnologie che hanno cambiato i metodi di fruizione e distribuzione della musica.

La tecnologia viaggia ad una velocità molto superiore a quella dei nostri legislatori, quindi è normale che ci siano dubbi e incertezze quando si legge una disposizione in materia di diritto d’autore che è stata pensata e scritta più di 50 anni fa.

Per la precisione la legge n.633 sulla Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio risale al 22 Aprile 1941, e che si sappia che non ne esiste un testo ufficiale definitivo. Ovviamente questa legge ha subito varie modifiche, ma nonostante questo la sua lettura e la sua applicazione nei casi reali a volte è molto difficile.

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Ci basti come esempio l’ultimo spinoso episodio, in ordine di tempo, relativo ai cosiddetti “diritti connessi” (una questione che qui non esamineremo nel dettaglio, ma che ancora non ha un pieno chiarimento nonostante diverse sentenze e persino una interrogazione parlamentare volta a far luce su questo aspetto, non di poco conto per la parte del diritto d’autore che compete agli artisti esecutori e alle case discografiche).
Migliaia di pubblici esercizi si sono visti recapitare nel corso degli ultimi anni un bollettino di pagamento relativo appunto ai diritti connessi: ovviamente i destinatari del bollettino sono caduti dalle nuvole, per questo nuovo fardello che pareva non trovare alcuna giustificazione nella già infinita serie di tasse e balzelli che un esercente si trova sulla scrivania. Eppure sembra che la raccolta e il pagamento di questi diritti connessi sia dovuto. Ma ancora non c’è sufficiente chiarezza e qualche artista ha addirittura fornito liberatoria relativamente al diritto connesso, come ad esempio il compianto Lucio Dalla, Francesco De Gregori e Gigi D’alessio.

Staremo a vedere…

Il nostro viaggio nel diritto d’autore servirà a fare chiarezza almeno per quanto riguarda il mondo che ci interessa più da vicino, ovvero quello del karaoke, delle feste da ballo e dei musicisti di piano bar. Nei prossimi articoli cercheremo di sviscerare la normativa per chi vuole iniziare l’attività di musicista e intrattenitore, e vuole utilizzare un vasto repertorio di MIDI file e basi musicali per le sue serate di karaoke e musica dal vivo.
Per ora rilassiamoci cantando un bel brano musicale, nel rispetto delle normative del diritto d’autore, ovvio!

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