Come si è evoluto il Karaoke in Italia, parte seconda

Nella prima parte degli anni ’90 c’è stata una vera e propria esplosione di Tastiere che montavano il lettore Floppy Disk, prima da 720Kn e poi da 1.44 Kb. Quasi 1 mega e mezzo! Per l’epoca sembrava strabiliante, anche perché i primi Hard Disk avevano uno spazio di appena 20 Mb. Comunque il Midi File è un formato che anche oggi pesa pochissimo, e con soli 50/100Kb si possono memorizzare intere Basi Musicali Karaoke, anche molto complesse e ricche di dati musicali.

Tastiera WS2 Gem, con lettore Floppy Disk.

Tastiera WS2 Gem, con lettore Floppy Disk.

Il fenomeno delle Basi Musicali si espande anche nel settore Audio, e compaiono le prime raccolte registrate su Compact Disc: Singing a Song, era una raccolta di basi musicali Audio prodotte da M-Live e Pink House Studio

La collana di CD con Basi Musicali Singing a Song di M-Live

La collana di CD con Basi Musicali Singing a Song di M-Live

Un prodotto di quel periodo era l’MC500, sequencer marcato Roland e antesignano dei più moderni Midi Player. Queste macchine leggevano solitamente un formato proprietario, ed erano in grado di registrare attraverso la porta Midi In. L’editing era particolarmente complicato, anche perché il display era molto piccolo. Alcuni musicisti riuscivano a programmare le Basi Musicali su queste macchine, ma il più delle volte per creare il Midi File si usava il computer con software come Pro24 e il successivo Cubase. La cosa più noiosa era il dover passare via Midi i file che si volevano trasferire su questa tipologia di macchine, dato che non leggevano il Midi File standard. Si dovevano collegare via midi al Computer e poi si faceva suonare la song dall’inizio alla fine. Il Sequencer leggeva e memorizzava i dati, ma non di rado nel passaggio capitava qualche problema e si doveva ripetere l’operazione da capo.

Il lettore MC500 Roland

Il lettore MC500 Roland

Quelle che abbiamo descritto erano le soluzioni tecnologiche che venivano scelte dai professionisti dello spettacolo, ma per chi voleva evitare la tecnologia più spinta esistevano soluzioni alternative, come quella proposta da Giochi Preziosi, e sponsorizzata da Fiorello in un famoso spot:

 

 

Nel prossimo articolo vedremo la nascita dei primi Midi Player professionali e l’evoluzione dei Midi File.

Leggi la Terza Parte

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